Non oziare, proprio così: far passare del tempo. In questi giorni mi trovo invischiato in mezzo a mille impegni. Lavoro, famiglia, negozio, blog… Difficile trovarmi nella situazione di dover fa passare il tempo. Eppure ogni tanto questo capita. E’ capitato stamattina. Dieci minuti di pausa con assolutamente niente da fare, ma con il portatile a portata di mano. Rapida ricerca su Google con Key Word “Giochi Gratis” ed eccomi dentro Giochigratisonline.com. Decine, se non centinaia, di giochi Java e Flash a disposizione, tutti ordinati e catalogati per genere. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. I giochi sono talmente tanti che alla fine i dieci minuti passano senza riuscire a fare una partita a Tetris, ma consultando sezione per sezione i titoli messi a disposizione da questo ottimo sito. Partita a Tetris rimandata e sito inserito definitivamente tra i preferiti di Chorme…
Il tablet pc esiste dagli anni 90 del secolo scorso, se non prima. Ma c’è voluto l’iPad di apple, più qualche ebook reader d’oltreoceano per far scoppiare la moda nel 2010. Il motivo? seplice: il livello tecnologico raggiunto dall’hardware oggi ha permesso lo sviluppo di strumenti veramente efficaci.
E quindi tutti a produrre tablet, allegramente. Peccato che eguagliare la perfetta alchimia tra hardware e software dell’iPad non sia propriamente facile. Ci stanno provando in tanti: Asus, Acer e Toshiba su tutti (ma Sony e Nokia che fanno, dormono?). Perlopiù si tratta di sistemi basati su Android, il sistema operativo open source di Google. Anche RIM e HP ci stanno pensando seriamente, la prima con il sistema operativo del Black Berry, l’altra con l’webOS ricevuto in dote dall’acquisizione di Palm.
Android funziona bene, è sufficientemente maturo e “aperto”, ed ha un parco software di tutto rispetto. Tuttavia se, mettiamo, un quotidiano o una rivista, piuttosto che un portale o un qualsiasi altro media, decidono di seguire la moda corrente che fanno? Creano la propria App per l’Apple Store, per gli altri si vedrà. E quando dico gli altri, intendo dire quelli che ancora per un po’ raccoglieranno le briciole.
Poi tutto può succedere. Asus pare abbia venduto 700.000 Galaxy in un mese, che non sono pochi. Asus però guadagna dalla vendita dell’Hardware, Apple invece oltre che dall’Hardware ricava miliardi dall’Apple Store, da iTunes, dalla musica, film, video, ebook…
Come da titolo, è più di un anno che ho acquistato il mio iPhone 3Gs da 16 GB, e ancora non mi sono stufato.
Per quanto mi riguarda l’entusiasmo per un nuovo cellulare non è mai durato più di qualche mese. Ho avuto tanti cellulari e tanti smarthphone. Me li facevo durare tutti almeno 10/12 mesi, anche perché rincorrere le novità, diciamolo chiaramente, COSTA. Ma dopo pochi mesi la voglia di provare qualcosa di nuovo iniziava già a farsi sentire.
Non con l’iPhone, che possiedo esattamente da settembre 2009. Non lo cambierei con nessun cellulare disponibile, iPhone 4 a parte. Mi piacciono parecchio i dispositivi basati su Android, ma la combinazione iPhone, APP Store, iTunes è inarrivabile.
Questa estate il mio lavoro mi ha portato a dover mettere mano a diversi iPad. E questo nonostante io non abbia un iPad, quindi di volta in volta ho dovuto improvvisare.
A seguito di queste poche esperienze sono giunto a una semplice conclusione. L’iPad è diventato in Italia il giocattolino preferito dei dirigenti d’azienda. Non se ne fanno niente ma se lo portano in giro e si costringono ad utilizzarlo come sostituto del notebook. Ovviamente l’iPad non può sostituire un notebook, o meglio, non può farlo con chi il notebook lo usa quotidianamente per lavoro.
Però l’iPad fa tanto figo, e costa molto meno di Macbook Air.
L’altra cosa che ho notato è che l’iPad lo usano correttamente gli stranieri. Se lo portano in giro per leggere la posta e navigare in rete, e per fare poche altre cose. Se si devono mettere a lavorare tirano fuori in notebook dallo zaino, com’è giusto che sia.
Certo, se si scaricano le applicazioni giuste, alla fine anche un iPad può diventare uno strumento di lavoro. Ma tanto per fare un esempio, un dirigente al quale ho configurato un iPad acquistato negli States stava per rivenderselo perché “tanto non si possono modificare gli allegati di posta”. Questo tanto per dire a che punto è la cultura tecnologica delle persone che ci amministrano…
Ora dico la mia. L’iPad è lo strumento ideale per navigare in rete seduti nel divano, mentre si sta in famiglia. Consultare la posta, frequentare i social network, giochicchiare. Può andar bene anche per sfogliare una rivista o un quotidiano, sempre rimanendo comodamente seduti nel divano o in poltrona, a casa, in treno, in aereo, in bagno…
È per caso un oggetto superfluo? No, non lo è. È un ottimo strumento tecnologico, non indispensabile, ma che può migliorare realmente la qualità della vita. Se uno ha 600 € in più da spendere.
Il vero appassionato di fantacalcio si riconosce subito. Secondo me è lui l’erede del tifoso anni ’70, che passeggiava tenendo per mano la ragazza e usando l’altra mano per tenere la radiolina incollata all’orecchio. Per seguire l’evoluzione del gioco in diretta, prima c’era la radio, ora c’è l’iPhone.
A differenza delle altre piattaforme di gioco mobile, su iPhone è possibile trovare anche giochi destinati a un pubblico adulto, come il poker: il sito Pokerlistings.it per esempio si dilunga in spiegazioni su come giocareal gioco online del momento, il poker via iPhone.
Lo sviluppo di applicazioni dedicate a uno dei giochi preferiti dagli adulti in Italia era inevitabile.
Vi parlo quindi di tre applicazioni per iPhone per giocare a fantacalcio in mobilità.
Con Fantacalcio Live è possibile gestire ogni aspetto del gioco e perfino giocare in tempo reale. Se tutti i giocatori possiedono iPhone e Fantacalcio Live e sono tutti d’accordo, potrete usare l’opzione che permette di effettuare le sostituzioni durante la partita, come un vero mister.
Fantateam non permette di aggiungere la dimensione del tempo reale al gioco, ma vi semplifica la vita quando si tratta di gestire squadra e risultati. Vi permette di creare la formazione direttamente sull’iPhone e di inviarla direttamente per email. Il lunedì, l’applicazione scarica automaticamente i voti e fa per voi i calcoli, aggiornando la classifica.
Le prime due applicazioni sono gratuite. FantaFootball invece no. Ma vale i pochi Euro che lo sviluppatore richiede per farlo scaricare dall’App Store. Vi permette infatti di abbandonare completamente carta e penna e gestire ogni aspetto del torneo e della squadra con l’iPhone: tiene conto di ogni aspetto del gioco, ha un database aggiornato con tutti i giocatori dell’attuale stagione di Serie A, scarica i voti in automatico entro 24 ore dall’uscita sulla Gazzetta e fa tutti i calcoli per voi. Per permettervi di primeggiare sul mercato, offre statistiche sulle prestazioni dei giocatori.
Tutte le applicazioni sono presenti sull’App Store.
Articolo in collaborazione con pokerlistings
Per capire quanto l’iPhone stia diventando sempre di più la piattaforma di gioco mobile preferita da utenti e sviluppatori, basta vedere quanti giochi di ottima qualità vengono portati da piattaforme di gioco più note al cellulare di casa Apple.
E’ il caso di una delle migliori simulazioni di poker, Governor of Poker, che è stata molto apprezzata su PC grazie al suo divertente mix di simulazione di gioco di poker, gioco strategico e manageriale.
Il gioco è ambientato in un far west fumettoso, reso con una grafica piacevole che risalta splendidamente sullo schermo dell’iPhone. Al giocatore non viene solo richiesto di giocare e vincere partite di poker Texas Hold’em, ma anche di accumulare e gestire risorse. Questo aspetto del gioco ha fatto la fortuna di Governor of Poker: un giocatore poco abile con le carte, ma capace di gestire al meglio le sue risorse, può comunque ottenere il denaro necessario per andare avanti nel gioco, anche se non vince tutti i tornei di poker a cui partecipa.
Il gioco è ambientato in tredici città del Texas e ciascuna di esse costituisce un livello di gioco. Le risorse da acquistare con le vincite nei tornei e da gestire per ottenere maggior denaro sono da beni di lusso, case, saloon. E’ importante anche la reputazione che il giocatore è in grado di accumulare, che gli può aprire l’accesso a tornei speciali riservati solo ai personaggi più noti nel Texas virtuale di Governor of Poker. Mentre il denaro si ottiene vincendo i tornei di poker o gestendo le risorse, la reputazione si ottiene solo grazie alle prestazioni al tavolo verde.
Governor of Poker è un gioco easy to play, difficult to master adatto sia ai giocatori che vogliono fare una breve pausa, che agli appassionati di poker alla ricerca di un’ottima simulazione per iPhone di questo gioco di carte. L’interfaccia è stata completamente riprogettata per l’iPhone e tutte le fasi del gioco, inclusa quella importantissima delle partite di poker, sono facili da controllare con le dita.
Governor of Poker permette di inviare su Facebook e Twitter aggiornamenti di stato che indicano i nuovi traguardi raggiunti nel gioco e i premi sbloccati.
articolo in collaborazione con pokerlistings
Ricevo e pubblico volentieri la presentazione di un software di simulazione per strumenti a percussione creato da un lettore di questo blog (ne approfitto per dire che sto per riprendere le pubblicazioni… ci vorrà ancora qualche settimana).
Vuoi trasformare il tuo iPhone in una batteria professionale?
Desideri stupire i tuoi amici e divertirti con loro suonando la tua batteria, insieme ad altri strumenti a percussione come il bongo (e presto molti altri ancora)?
“REAL DRUMS” E’ L’APPLICAZIONE CHE FA PER TE !!!
Real Drums trasforma il tuo iPhone in una batteria e ti permette di suonare, proprio come un vero batterista !!!
Con Real Drums, puoi suonare:
- 3 tipi di batteria (presto arriveranno altri kit di suoni!)
- un bongo
- una speciale BATTERIA DA CUCINA (fatta con delle reali pentole, padelle e altri arnesi da cucina! Provala e divertiti!)
I suoni sono registrati dagli strumenti originali e sono reali e il più possibile fedeli alla realtà! E puoi impostare strumenti e suoni sia dall’applicazione, che dalle Impostazioni del tuo iPhone.
Prova “Real Drums” e divertiti con l’unica vera batteria per iPhone !!!
Nota: questo è il miglior metodo per usare Real Drums:
1) Avviate la vostra applicazione iPod (presente nel vostro iPhone o iPod Touch);
2) Scegliete le vostre canzoni preferite e avviate la riproduzione;
3) Cliccate sul pulsante Home Button;
4) Avviate Real Drums;
5) Divertitevi, suonando la batteria con le vostre canzoni migliori!!!
***** Prezzo speciale – durata limitata *****
Link iTunes per il download:
http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=305203306&mt=8
Nokia non ci sta a perdere quote di mercato. Pur rimanendo saldamente in testa nella classifica dei maggiori produttori mondiali di telefoni cellulari (ha un senso continuare a chiamarli così?), pare non digerire facilmente il lento avvicinarsi di Apple con l’iPhone e dei due antagonisti coreani LG e Samsung. Senza dimenticare l’insidia costante rappresentata da RIM con il crescente successo dei suoi Black Berry, e dall’irruzione di Google con Android.
Come fare a contrastare tutte queste insidie? Bè, mi verrebbe voglia di rispondere “producendo apparecchi sempre più sofisticati e abbattendo i prezzi”. Sul primo punto ci si può lavorare, sul secondo ancora non ci siamo. Notizia di oggi, pare sia saltata fuori una terza strategia (chiariamo, le altre due me le sono inventate…): produrre Net PC.
Ebbene si, la multinazionale finlandese sembra voler tastare il terreno con questo Booklet 3G, Netbook che almeno nelle forme non potevano farlo più classico di così. Estetica a parte, qualche caratteristica inside risulta abbastanza interessante. Si parla di una batteria che garantirebbe ben 12 ore di autonomia su piattaforma Intel Atom da 1,33 Mhz. Connettività 3G integrata, Porta HDMI, GPS e sistema operativo Windows 7 sono le altre caratteristiche degne di nota.
Del prezzo ovviamente non si sa nulla (se ne parlerà a fine ottobre). Secondo me difficilmente potrà essere acquistato a meno di 600 €.
Fino a qualche mese fa ero solito alzarmi presto la mattina, prepararmi la colazione, accendere il computer e, mentre facevo fatica a sconfiggere l’intorpidimento notturno, andavo a cercare nei siti internet internazionali qualche notizia non ancora rilanciata dai portali italiani. A volte ci scappava lo scoop.
Quel periodo è passato, Blogotom è in fase di ridimensionamento e io, benchè continui ad alzarmi presto la mattina, faccio fatica ad alimentare questo sito con notizie che non siano già state pubblicate un po’ da tutti. Per questo motivo Blogotom si sta trasformando da sito di news a sito di opinioni.
Ma veniamo al punto: oggi penso di aver intercettato, via Engadget Mobile, una notizia ancora inedita in Italia. Le prime foto live di un cellulare, l’LG BL40, di cui si è già parlato su altri siti, ma di cui sono state mostrate esclusivamente le immagini promozionali fornite dalla casa madre. Intanto beccatevi questa, nel corso della giornata andrò ad esporre le caratteristiche tecniche e le mie immancabili, e inutili, opinioni.
Rachel è un nome in codice. Rachel sarà il primo telefonino Sony Ericsson basato su Android. Rachel e Android… Ragionandoci un po’ su penso di aver colto la citazione del film Blade Runner. Alzi la mano che non l’ha mai visto. Bene, la protagonista femminile del film è, appunto, l’Androide Rachel…
Nel panorama della telefonia mobile, ritengo i prodotti Sony Ericsson i migliori dal punto di vista estetico. Il Rachel sembra non fare eccezione. Linee pulite ed eleganti, una certa ergonomia, materiali apparentemente di qualità superiore. Appartenente alla famiglia Xperia, il Rachel potrà contare su sistema operativo Android con interfaccia 3d personalizzata, connettività 3,5 G, fotocamera da 8,1 Mpx (notevole …) con funzioni di videorecording, schermo WVGA dal 3,5 pollici (c’è incertezza su questo dato) e CPU da 1 GHZ. E’ presente un connettore jack standard da 3,5 mm.
Si tratta di caratteristiche da top di gamma, messe finalmente a disposizione di un sistema operativo “serio” qual è quello made in Google.
Piccola nota personale: conoscendo i tempi biblici di Sony Ericsson, difficilmente potremo vederlo sugli scafali prima del 2010.




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