Questa estate il mio lavoro mi ha portato a dover mettere mano a diversi iPad. E questo nonostante io non abbia un iPad, quindi di volta in volta ho dovuto improvvisare.
A seguito di queste poche esperienze sono giunto a una semplice conclusione. L’iPad è diventato in Italia il giocattolino preferito dei dirigenti d’azienda. Non se ne fanno niente ma se lo portano in giro e si costringono ad utilizzarlo come sostituto del notebook. Ovviamente l’iPad non può sostituire un notebook, o meglio, non può farlo con chi il notebook lo usa quotidianamente per lavoro.
Però l’iPad fa tanto figo, e costa molto meno di Macbook Air.
L’altra cosa che ho notato è che l’iPad lo usano correttamente gli stranieri. Se lo portano in giro per leggere la posta e navigare in rete, e per fare poche altre cose. Se si devono mettere a lavorare tirano fuori in notebook dallo zaino, com’è giusto che sia.
Certo, se si scaricano le applicazioni giuste, alla fine anche un iPad può diventare uno strumento di lavoro. Ma tanto per fare un esempio, un dirigente al quale ho configurato un iPad acquistato negli States stava per rivenderselo perché “tanto non si possono modificare gli allegati di posta”. Questo tanto per dire a che punto è la cultura tecnologica delle persone che ci amministrano…
Ora dico la mia. L’iPad è lo strumento ideale per navigare in rete seduti nel divano, mentre si sta in famiglia. Consultare la posta, frequentare i social network, giochicchiare. Può andar bene anche per sfogliare una rivista o un quotidiano, sempre rimanendo comodamente seduti nel divano o in poltrona, a casa, in treno, in aereo, in bagno…
È per caso un oggetto superfluo? No, non lo è. È un ottimo strumento tecnologico, non indispensabile, ma che può migliorare realmente la qualità della vita. Se uno ha 600 € in più da spendere.
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