Il tablet pc esiste dagli anni 90 del secolo scorso, se non prima. Ma c’è voluto l’iPad di apple, più qualche ebook reader d’oltreoceano per far scoppiare la moda nel 2010. Il motivo? seplice: il livello tecnologico raggiunto dall’hardware oggi ha permesso lo sviluppo di strumenti veramente efficaci.
E quindi tutti a produrre tablet, allegramente. Peccato che eguagliare la perfetta alchimia tra hardware e software dell’iPad non sia propriamente facile. Ci stanno provando in tanti: Asus, Acer e Toshiba su tutti (ma Sony e Nokia che fanno, dormono?). Perlopiù si tratta di sistemi basati su Android, il sistema operativo open source di Google. Anche RIM e HP ci stanno pensando seriamente, la prima con il sistema operativo del Black Berry, l’altra con l’webOS ricevuto in dote dall’acquisizione di Palm.
Android funziona bene, è sufficientemente maturo e “aperto”, ed ha un parco software di tutto rispetto. Tuttavia se, mettiamo, un quotidiano o una rivista, piuttosto che un portale o un qualsiasi altro media, decidono di seguire la moda corrente che fanno? Creano la propria App per l’Apple Store, per gli altri si vedrà . E quando dico gli altri, intendo dire quelli che ancora per un po’ raccoglieranno le briciole.
Poi tutto può succedere. Asus pare abbia venduto 700.000 Galaxy in un mese, che non sono pochi. Asus però guadagna dalla vendita dell’Hardware, Apple invece oltre che dall’Hardware ricava miliardi dall’Apple Store, da iTunes, dalla musica, film, video, ebook…
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